Fnsi e Ussi per la ripresa dei campionati: garantire il diritto-dovere di informare

In vista della auspicata ripresa dei campionati, la Federazione Nazionale Stampa Italiana e l’USSI sottolineano l’esigenza di garantire, pur nel totale rispetto delle misure sanitarie necessarie, l’esercizio del diritto-dovere di informare.

Si ricorda infatti che il blocco di tutte le competizioni e manifestazioni sportive ha creato una situazione di gravissima crisi e di reale disagio nel settore dell’editoria sportiva.

Anche in considerazione di questo si chiede di considerare con grande attenzione la necessità di consentire a giornalisti, fotografi e cineoperatori, di agenzie e freelance, il diritto al lavoro: diritto che in questi ultimi mesi, per i ben noti motivi, è stato compresso in modo gravissimo.

Inoltre sarebbe auspicabile che nei criteri di definizione degli accessi ai vari eventi si tenesse conto delle caratteristiche dei vari impianti.

Addio Bruno Bernardi, grande giornalista e amico dell’Ussi

Ussi Subalpino gruppo “Ruggero Radice” esprime alla famiglia le più sincere  condoglianze e ricorda l’amico giornalista Bruno Bernardi, socio Ussi e maestro per molte generazioni di cronisti sportivi. (Bruno Bernardi nella bella foto di Salvatore Giglio) e nelle parole commosse dell’amico Totò Lo Presti.

“Un mio fratello giovane, un compagno di tremila viaggi, diecimila partite, milioni di discussioni Bruno Bernardi è la cronaca, la incarna. Ignora i voli, o forse li spregia. Non vuole inventare. Non gliene importa un classico fico secco dell’interpretazione bene oliata e in ogni caso abusiva”. (Giovanni Arpino in “Azzurro Tenebra” 1974, su Bibi)

Il virus sbarcato dalla Cina ci ha portato via un altro collega ed amico, Bruno Bernardi, per tutti quelli che lo hanno conosciuto e frequentato <Bibi> (che altro non era che la sigla che postponeva – come sigillo di garanzia – ai suoi articoli più brevi ma non per questo meno succosi.

Bruno Bernardi ha attraversato sia da spettatore che da protagonista il mondo del calcio: da Torino in giro per l’Italia e per il mondo, al seguito della Juve e del Toro, della Nazionale e dei grandi eventi internazionali, europei e mondiali.

Bibì era un cronista nato. La notizia la fiutava e poi andava a cercarsela, finchè non la trovava. A rischio dell’incolumità personale, come quando superò il muro di cinta della villa di Orfeo Pianelli, rischiando di finire in pasto ai cani da guardia. O quando, appena incassata una secca smentita da parte del vice-presidente Giordanetti, sbirciò fino ad intravvedere la sagoma di Renato Cesarini, seminascosta dal fumo delle sue sigarette, nella sala gioco della sede juventina.

Il fatto di aver giocato ad un discreto livello da giovane gli dava quell’atteggiamento che gli consentiva di conquistarsi la fiducia dei giocatori, fiducia che significava confidenze e quindi vantaggio nell’intuire e catturare le notizie. Che spesso riusciva ad estorcere anche ai colleghi, come anticipo di una contropartita che forse non sarebbe mai arrivata. Perché delle notizie, piccole o grandi che fossero, era geloso in maniera morbosa. Se la notizia era succosa, non ne avrebbe fatto cenno neanche sotto tortura.

Quand’era ancora un giovane cronista ebbe l’alto onore di trasformarsi negli occhi di Pozzo. L’ex c.t., com’è noto, rimase sulla breccia, come inviato de “La Stampa”, finchè fu in grado di muoversi e viaggiare. Nessuno ebbe il coraggio di fermarlo. E quando la sua vista cominciò ad accusare qualche défaillance, proprio Bruno Bernardi fu incaricato di assisterlo anche nella lettura delle partite.

I suoi giudizi erano tenuti in conto da molti allenatori, e questo dimostra la stima di cui godeva fra gli addetti ai lavori ed i protagonisti del mondo del pallone. Il fatto di essere stato uno dei tre soli giornalisti invitati alle nozze di Maradona ne rappresenta testimonianza inequivocabile.

In un calcio più umano di quello odierno si era ritagliato un ruolo da personaggio. Con gli aneddoti sulla sua vita a bordo campo (e non solo) si potrebbe scrivere un libro, non solo un articolo.  Oggi, ai colleghi che non lo hanno frequentato né conosciuto, vogliamo ricordarlo così, con la sigaretta in bocca, il whisky nel bicchiere, ed i suoi interventi chilometrici nei talk show televisivi: la sua conoscenza del mondo del pallone era talmente vasta che non poteva fare a meno di cominciare “da Adamo ed Eva”: non era esibizionismo, era la necessità di non lasciare dubbi nell’ascoltatore. Così come faceva coi suoi lettori. Ci mancherai Bruno, con la tua ironia.

Salvatore Lo Presti

L’USSI al Governo: sostenere la stampa in crisi

 

Il blocco totale dello sport italiano, peraltro inevitabile, ha messo letteralmente in ginocchio l’editoria sportiva, scritta e radiotelevisiva. Sono crollate le vendite ai minimi storici, è crollato anche l’ascolto e, di riflesso, sono crollati i budget pubblicitari.
Nei tre quotidiani sportivi sono in corso drammatici confronti tra le redazioni e gli editori, che hanno già avviato procedure allarmanti: taglio di organici, cassa integrazione e contratti di solidarietà. Pur riconoscendo le obiettive e pesantissime difficoltà create dalla epidemia gli editori non perdono occasione per far ricadere i sacrifici e i disagi soprattutto sui corpi redazionali.

Ma la situazione è ancora più complessa. In questa fase sono in gravissime difficoltà anche i nostri fotografi, quasi tutti freelance, pochissimi legati ad Agenzie. Se ai colleghi giornalisti mancano gli eventi da raccontare, altrettanto accade per i fotografi e agli operatori cui mancano le manifestazioni sportive da illustrare e documentare. Inoltre, negli uffici stampa di diverse federazioni sportive continuano a lavorare a pieno ritmo colleghi che, non si capisce come e perché, sono stati messi in cassa integrazione.
È un quadro allarmante e non c’è dubbio che i giornalisti sportivi sinora siano stati tra i più danneggiati dal coronavirus, dal conseguente blocco delle attività sportive e dei campionati più importanti.

Per questo l’USSI, esprimendo la più totale e affettuosa solidarietà a tutti i colleghi, chiede alla FNSI un’attenzione particolare e più incisiva perchè vigili ed eviti che questo momento così difficile non diventi il pretesto per adottare provvedimenti vessatori da parte degli editori. Inoltre, l’USSI si rivolge al Governo perché, pur nell’ambito di una crisi così eccezionale, consideri la necessità di sostenere il settore dell’editoria sportiva, vincolando eventuali e indispensabili aiuti ad una politica di sostegno esclusivamente a favore di giornalisti, fotovideoreporter e poligrafici del settore sportivo.

Il gruppo subalpino dell’Ussi “Ruggero Radice” sottoscrive questo appello all’intervento in favore dei molti settori e colleghi in questo momento.

https://www.raisport.rai.it/video/2020/05/tg-sport-9-maggio-2020-e025617b-cab2-42bf-a771-6e9b7650d523.html

 

Tuttosport: i giornalisti chiedono garanzie per il futuro

 

L’assemblea dei redattori di Tuttosport, già in solidarietà da mesi, respinge fermamente la richiesta dell’Azienda Nes di accedere alla Cassa Integrazione in deroga Covid-19 (Cigd) prevista per l’emergenza virus dal governo. Comprendiamo perfettamente la crisi attraversata da anni dal settore, infatti la redazione ha sempre accettato gravosi tagli al personale, alle retribuzioni, agli investimenti, da parte dell’azienda in via continuativa dal 2008 ad oggi, attraverso stati di crisi che si sono susseguiti l’uno dopo l’altro, passando ad un organico di 33 giornalisti (27 per effetto della solidarietà) dai 56 di 12 anni fa. In questo periodo ancor più complesso, la redazione, nonostante sia in solidarietà difensiva e al 70% in smart working, ha moltiplicato l’impegno (anche orario) e gli sforzi pur di mantenere elevata la qualità del prodotto offerto in edicola. Ma venerdì scorso i rappresentanti dell’azienda hanno presentato a sorpresa l’intenzione di accedere alla Cigd in misura del 57%, domanda poi presentata agli organi competenti dopo nemmeno 72 ore.

Tuttosport è parte di un Gruppo Editoriale che possiede numerosi periodici e il quotidiano Corriere dello Sport. La stessa proprietà ha investito milioni di euro su propri centri stampa. Nel contempo la redazione ha sopportato negli anni una cospicua riduzione dell’organico, praticamente dimezzato attraverso un’accelerazione nell’ultimo decennio. L’ultima assunzione di un giornalista risale al 2008. A fronte di tutto questo manca una visione del futuro. Il sito Internet è gestito da una redazione decentrata e sotto altra società del gruppo, cui i giornalisti della testata cartacea possono contribuire. Mancano però un vero coordinamento e controllo e una vera integrazione.

La Cassa Integrazione accordata in queste dimensioni impedirebbe la realizzazione del consueto giornale, giacché sarebbe presente all’ideazione e lavorazione un numero troppo esiguo di redattori e l’unica soluzione praticabile sarebbe quella dell’esternalizzazione a collaboratori e service.

La redazione si rende conto delle notevoli difficoltà dell’azienda in un contesto che la pandemia ha privato di eventi e ha presentato anche una proposta alternativa che permettesse a un numero accettabile di redattori la preparazione del giornale quotidiano, ricevendo risposta negativa. L’azienda denuncia una crisi di liquidità importante, tale da rendere difficile il mantenimento degli accordi, ma i giornalisti ritengono indegno l’utilizzo di denaro pubblico a fronte di 7 milioni di euro messi a riserva nell’ultimo bilancio. Inoltre l’azienda per motivi di costi ha già operato una riduzione della distribuzione del giornale in edicola e prevede altri tagli in tal senso.

Dopo che il Direttore Responsabile ha manifestato la sua volontà, nonostante ne fosse escluso, di partecipare ai tagli da Cassa Integrazione, la redazione si chiede se la medesima volontà sarà manifestata anche dall’Amministratore Delegato e dal Direttore Operativo che peraltro in questa fase si sono occupati in ritardo della questione sicurezza e sanificazione.

In attesa dell’incontro con gli organi nazionali Fieg e Fnsi, i giornalisti di Tuttosport dichiarano lo stato di agitazione permanente e sottolineano che per tutti i motivi sopra elencati non firmeranno alcun accordo emergenziale provvisorio che metta a repentaglio la qualità e la stabilità del giornale e che non contempli un piano atto ad affrontare il futuro, da lanciare appena conclusa l’emergenza stessa. Un piano che preveda la piena integrazione tra sito, multimedialità e prodotto cartaceo, nonché una maggiore promozione e visibilità del giornale e non solo del marchio.

L’assemblea dei redattori di Tuttosport

Contro il Coronavirus: lo sport a porte chiuse. Il senso di responsabilità dell’USSI

Con circolare numero 23 di oggi che modifica la circolare numero 22 del 27 febbraio scorso la Lega calcio Serie A comunica che, a causa del protrarsi della situazione di emergenza e in ottemperanza alle nuove disposizioni sanitarie in materia, si è trovata costretta a ridurre da 150 a 50 – e subordinatamente alla capacità delle Società di garantire la piena osservanza delle suddette norme – il numero degli operatori dell’informazione (compresi i fotografi) da accreditare per le partite che si giocheranno negli stadi a porte chiuse.

Tale riduzione si è resa necessaria per assicurare il totale controllo dei colleghi in tribuna evitando il più possibile il rischio di “contatti” mantenendo fra l’uno e l’altro la distanza minima di 2 metri.

A conferma di ciò la predetta circolare stabilisce anche che  “per gli operatori dell’informazione dovrà essere previsto un ingresso dedicato che non consenta alcuna commistione con i tesserati”.

Ci rendiamo conto delle difficoltà in cui potranno incorrere i colleghi ma la situazione è in evoluzione continua e in questo momento la priorità deve essere quella di contenere al massimo le possibilità di contagio.
Contiamo pertanto sulla sensibilità di tutti e sulla massima collaborazione per il rispetto delle norme.

I vari Gruppi regionali USSI ribadiscono nel contempo la loro piena disponibilità a collaborare, attraverso il delegato a suo tempo comunicato alla Lega, con gli Uffici stampa delle varie Società per gestire al meglio eventuali problematiche che dovessero insorgere sulla concessione degli accrediti.

A Novara il premio giornalista dell’anno in Piemonte a Mimma Caligaris

Mimma Caligaris con il presidente Calcagno

Nel corso dell’inaugurazione dell’anno sportivo a Novara, nell’ambito dell’iniziativa promosso dal Coni sono stati premiati atleti e operatori della comunicazione sportiva in Piemonte. Con orgoglio segnaliamo il premio conferito alla nostra Mimma Caligaris, presidente della Commissione Pari Opportunità della Federazione nazionale stampa italiana e consigliere nazionale Ussi.

Al teatro Coccia erano presenti il presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò e del vice presidente vicario Franco Chimenti e il presidente regionale Gianfranco Porqueddu, Ivo Frediani membro Cio ed alcuni presidenti nazionali di federazione.

Cerimonia emozionante introdotta dal messaggio di apertura di Malagò e di due giovani promesse dello sport piemontese Matilde Vitillo e Alessia Leone

Lungo e prestigioso l’elenco dei premiati

Sportivo piemontese dell’anno a Fabio Leonardi (Igor Volley Novara)

Atleta piemontese dell’anno a Marta Bassino
 (ha mandato un video, ha ritirato il premio il vicepresidente della Fisi)

Tecnico piemontese dell’anno a Gianluigi Blengini

Dirigente sportivo piemontese dell’anno a Marco Scolaris
 (arrampicata sportiva)

Giovani promesse a Matilde Vitillo e ad Alessia Leone


Premio alla società sportiva alla Sisport

Giornalista piemontese dell’anno a Mimma Caligaris

Premio alla carriera a Lorenzo Silva
 (golf)

Sportivo novarese dell’anno 2019 a Paolo Faragò (era presente, arrivato in giornata con un permesso speciale da Cagliari)

“Sportivo per sempre” ai familiari di Odilia Coccato (arco) e di Elio Locatelli,(atletica), due personalità di assoluto rilievo nello sport internazionale recentemente scomparsi.

Durante la cerimonia sono state inoltre consegnate 16 benemerenze Coni, di cui 7 medaglie di bronzo (alle atlete della Juventus Women calcio), 4 medaglie d’oro, 4 stelle d’oro a società sportive e una ad un dirigente.

La favola della Juve in quarant’anni di immagini

L’Ussi Subalpino gruppo “Ruggero Radice” e il Circolo della Stampa Sporting presentano una nuovo bellissimo prodotto editoriale.

“Sono più di 40 anni (per la precisione 44) che seguo la Juventus con la mia macchina fotografica. Tante partita, le tante vittorie, le rare sconfitte. Ho fotografato “mille vite“ e un solo amore… la Juventus. Questo libro è un gesto d’amore verso la Juventus e di chi l’ha costruita e diretta, la dirige oggi, ne fa parte e ne farà parte in futuro.
Questa favola appartiene a tutti coloro, che amano la Juventus e il calcio”.

Con queste parole il fotografo Salvatore Giglio, memoria storica e fotografica della Juventus contemporanea, parla del volume che sarà presentato mercoledì 29 gennaio alle 11.30 al Circolo della Stampa Sporting in Corso Agnelli, 45 a Torino.  Il volume “La Favola della Juventus. Da Platini a Ronaldo. Quarant’anni con l’obiettivo puntato sulla Vecchia Signora e i suoi eroi” Pazzini Editore,  contiene le foto di Giglio e i testi di Italo Cucci e Nicola Calzaretta.

Alla presentazione moderati dal giornalista e membro del direttivo Ussi Toto Lo Presti,  parleranno gli autori Italo Cucci e Salvatore Giglio.

Una bella giornata di sorrisi e applausi per gli sportivi piemontesi dell’anno 2019


Sono stati premiati oggi al Circolo della Stampa di Torino (Palazzo Ceriana Mayneri) in Corso Stati Uniti 27, nel corso della tradizionale festa di natale con la cerimonia di premiazione del Premio Sportivo Piemontese dell’anno 2019 e l’assegnazione del premio Foto dell’anno a cura dei foto reporter torinesi. Alla presenza delle Istituzioni cittadine e dei massimi dirigenti sportivi con tutta la famiglia Ussi e giornalisti specializzati della nostra Regione, la mattinata condotta con rigore e precisione dal presidente del gruppo Federico Calcagno è stato un successo.  Sono stati conferiti  premi ai giornalisti che hanno partecipato al torneo Ussi di tennis allo Sporting.

Al termine delle premiazioni la classica lotteria benefica a cura del gruppo Ussi subalpino “Ruggero Radice”.

I PREMIATI

Atleta dell’anno – Premio Speciale “Ruggero Radice”

CARLOTTA GILLI
Nuoto paralimpico: quattro  ori, un argento e un bronzo al Mondiale di Londra
LORENZO SONEGO
Tennis: vincitore Atp Antalya

Premio Speciale – “Giovanni Caligaris”
ROBERTO ROSETTI
Responsabile Arbitri Uefa

Premio Speciale “Marco Ansaldo”
BARBARA BONANSEA
Juventus Women
PIERANGELO TONIOLO
Akiyama Judo Settimo Torinese

Società dell’anno

IGOR VOLLEY NOVARA
Champions League Volley Femminile

Premio Road to Finals
TENNIS BEINASCO

Scudetto serie A1 femminile a squadre

 

Dirigente dell’anno
MASSIMO BAVA
Torino Fc
Premio Imprenditori per lo Sport
GUIDO REPETTO
STEFANO SARDARA
GIOVANNI PAOLO TERZOLO
Giovani

GREAT NNACHI
Miglior prestazione italiana Cadetti Salto con l’asta
VALERIA TRUCCO
ANASTASIA CONTE
BEATRICE DEL PERO
Oro Europeo Under 20 Basket
ALESSIA LEONE
Tre argenti al Mondiale Junior Ginnastica ritmica

Riconoscimenti

STEFANO MOSSINO
Presidente del C.R. Piemonte della Federazione Italiana Canottaggio
FEDERICA ISOLA
Campionessa italiana assoluta Spada
Due bronzi con l’Italia a Mondiale ed Europeo
STEFANO SOTTILE
Record italiano Under23 salto in alto
BERTRAM TORTONA BASKET
Supercoppa 2019
MARTA MENDITTO
Campionessa europea Under 23 Triathlon
ELEONORA GASPARRINI
Campionessa del mondo ed europea ciclismo, inseguimento a squadre
Campionessa italiana su strada
MATILDE VITILLO
Campionessa del mondo ed europea ciclismo, inseguimento a squadre